PERMETTIADIO

Dal calendario a Cristo

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Questa testimonianza racconta un momento di svolta nella mia vita, quando un semplice calendario trovato per caso ha aperto il mio cuore a una nuova speranza e a una relazione personale con Gesù Cristo. Se anche tu sei alla ricerca di risposte o desideri scoprire come Dio può trasformare la tua esistenza, ti invito a leggere questa storia con mente e cuore aperti.

Data:

29 Maggio 2026

Tempo di lettura:

6 min

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Descrizione

Sono nato in una famiglia dove si parlava poco di Dio. Mio padre era un ateo e comunista convinto, e a quel tempo vivevamo in campagna.

Mia nonna materna a volte ci parlava di Gesù e ci incoraggiava a credere in Lui. Ma, essendo cattolica, i suoi racconti non erano tratti dal Vangelo, bensì da ciò che la tradizione aveva tramandato. Ad esempio, mi ricordo che ci raccontava di Gesù ragazzino che prendeva del fango, lo modellava dandogli la forma di un uccellino, poi gli soffiava la vita e l’uccellino volava via. Ci raccontava anche molte altre cose simili. Questi racconti mi affascinavano, però crescendo sentivo sempre più forte il desiderio di capire il vero senso della vita e di sapere qualcosa di più sull’esistenza di Dio.

Durante l’adolescenza, mia nonna paterna mi regalò una Bibbia: era la traduzione del Diodati che mio nonno aveva portato di ritorno dall’America.

In questo periodo si alternavano momenti in cui credevo nell’esistenza di Dio e volevo seguirlo, e altri in cui non credevo proprio a nulla e mi dicevo che erano tutte storie. In pratica, ero molto confuso.

Nella mia ricerca di spiritualità mi sono avvicinato anche allo yoga e decisi di addentrarmi in questa filosofia. Mi affascinava perché si parlava di meditazione, di elevazione dello spirito, e io ero alla disperata ricerca del trascendente. Mi soddisfaceva e sembrava che finalmente avessi trovato la mia strada.

Agosto 1978: la svolta

Nell’agosto del 1978 (avevo 19 anni) successe qualcosa che cambiò radicalmente la mia vita. 

In Calabria, nelle campagne, succede spesso che avvengano degli incendi perché i contadini hanno l’abitudine di bruciare le sterpaglie dei loro campi. A volte questi fuochi dilagano e bruciano la campagna circostante, lasciando un terreno tutto brullo e inaridito. Un pomeriggio mi trovavo a piedi lungo la strada statale 106, attraversando proprio una zona che era stata colpita da questi incendi. Intorno a me tutto era arido e polveroso. La mia attenzione venne attirata da qualcosa che era rimasto nella scarpata lungo la strada. Mi fermai per guardare meglio: mi sembrava un libretto. Decisi di andarlo a prendere.

Un calendario: "Il Buon Seme"

Il cartoncino di sostegno era stato in parte bruciato, ma il blocchetto dei fogli del calendario era intatto. I foglietti partivano dal mese di giugno perché quelli precedenti erano stati staccati. Significava che qualcuno aveva utilizzato questo calendario e poi aveva deciso di disfarsene, gettandolo in quella scarpata.

Questo calendario è composto da tanti foglietti, uno per ogni giorno dell’anno, e in ognuno c’è un versetto biblico con un breve commento. Quando iniziai a leggere questi foglietti compresi subito che si trattava di versetti biblici. Ne lessi alcuni tutto d’un fiato: parlavano di Gesù, del Suo sacrificio, dell’uomo peccatore bisognoso di salvezza. "Difatti tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" Romani 3:23. Lessi che Gesù è Colui che ha dato la Sua vita per salvarmi, che senza di Lui sarei stato perduto. "Ma Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi." Romani 5:8. Mi parlavano dell’immenso amore di Dio per me, un amore così grande da dare il Suo unigenito Figlio per me. "Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna." Giovanni 3:16.

Il cuore si apre a Cristo 

In poco meno di un'ora mi ritrovai a confessare i miei peccati e accogliere Cristo nella mia vita. "Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni ingiustizia." 1 Giovanni 1:9. Quelle parole risuonavano dentro di me con una forza indescrivibile.

Sentii una pace profonda avvolgermi, come se un peso enorme fosse stato sollevato dalle mie spalle. La Sua presenza era reale, tangibile; non era più una figura distante, ma un Amico vicino, un Padre amorevole. L'amore di Gesù inondò il mio cuore, portando luce dove prima c'era solo oscurità.

Da quel momento, ogni giorno è diventato un'opportunità per conoscere meglio il Suo amore e la Sua grazia. Ho visto la Sua mano all'opera nella mia vita in modi che prima avrei ritenuto impossibili. Le difficoltà non sono scomparse, ma ora le affronto con la certezza che Lui è al mio fianco.

In mezzo a quel campo, grazie a un semplice calendario sopravvissuto alle fiamme, ho incontrato il mio Salvatore e sono rinato in Cristo. La Sua presenza è diventata il fondamento della mia esistenza, la roccia su cui costruisco ogni mia giornata.

Ora vivo con la gioia di sapere che sono amato incondizionatamente. La Sua grazia mi accompagna, il Suo amore mi rinnova ogni giorno, e la Sua parola guida i miei passi. Gesù non è solo una parte della mia vita; è la vita stessa, la fonte inesauribile di ogni bene.

Da allora ho affrontato molte difficoltà, ma come l'apostolo Paolo dice ai credenti di Roma in Romani 8:38-39"Poiché sono persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né cose presenti né future, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore." Questo perché l’esperienza che ho vissuto è stata così forte e chiara che non ho avuto dubbi sul fatto che Gesù abbia realmente operato nella mia vita.

Un invito per te 

Caro amico, se anche tu senti nel tuo cuore il desiderio di conoscere l'amore di Dio, ti invito ad aprire il tuo cuore a Gesù Cristo. Egli è pronto ad accoglierti, perdonarti e donarti una nuova vita riversando su di te tutto il Suo amore.

"Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”". Giovanni 14:6. Non importa chi sei o cosa hai fatto, Gesù ti ama e desidera avere una relazione personale con te. Se vuoi accettare questo dono meraviglioso, puoi farlo ora, in questo momento, semplicemente parlando a Lui con sincerità dal tuo cuore. Puoi dire qualcosa come: "Signore Gesù, confesso che sono un peccatore e ho bisogno del Tuo perdono. Credo che Tu sei il Figlio di Dio, che sei morto sulla croce per i miei peccati e sei risorto. Ti accetto come mio Signore e Salvatore. Grazie per il Tuo amore e la Tua grazia. Aiutami a seguirti ogni giorno della mia vita." 

Mimmo Longo

Informazioni Articolo

Categoria:
Testimonianze
Categoria Genitore:
Blog
Autore:
Permetti a Dio
Pubblicato:
29 Maggio 2026

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